LE FATE IGNORANTI
Davvero bello il film di Fernan Ozpetek (già regista de "Il bagno turco" e
"Harem suarè"), incentrato sul personaggio di una donna (Margherita Buy) che
alla morte del marito scopre che questi aveva un amante (ehm, l'apostrofo
mancante non è un errore d'ortografia...) e vuole conoscerlo. Entra così a
contatto con un mondo diversissimo dal suo, con una sorta di famiglia sui
generis (una comunità quasi almodovariana) popolata di personaggi
allegramente fuori dal comune che vivono pienamente gioie e dolori, scelte
giuste e sbagliate, senza il filtro dato da convenzioni di alcun tipo. La
Buy, attrice troppo spesso vincolata a parti da nevrotica insicura, qui
firma forse la sua interpretazione migliore: dolore, sbigottimento, rabbia,
curiosità, turbamento, desiderio sono il vasto campionario di emozioni che
costituiscono la matrice emotiva della giovane vedova, e bellissimo è
l'evolversi del rapporto con l'amante (Stefano Accorsi), fino ad un finale
semi-aperto a nostro giudizio particolarmente azzeccato.
Comprimari in parte (spassosa la disincantata madre incarnata dalla rediviva
Erica Blank), una colonna sonora avvolgente, l'invito a guardare dentro noi
stessi e a superare barriere culturali e stereotipi, fanno del film una
delle più piacevoli rivelazioni della stagione.
Spadini 
|